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Roma Empoli, Ranieri: ‘Squadra deve fare di più’

“Tutti quanti i giocatori devono dare di più perché se stiamo in questa situazione è perché non hanno dato quello che hanno dentro. Le ragioni non mi interessano, i discorsi stanno a zero. Ha pagato Eusebio (Di Francesco, ndr), adesso però devono loro rispondere sul campo. Ci devono far vedere quello che sanno fare e come lo vogliono fare”. Così Claudio Ranieri, nuovo tecnico della Roma, responsabilizza la squadra dopo l’esonero di Di Francesco. “Voglio vedere la squadra arare il campo, gente che sprizza rabbia e determinazione. Dobbiamo ‘morire’ sul campo – sottolinea Ranieri che domani sera all’Olimpico esordirà in panchina contro l’Empoli -. Adesso ho bisogno di gente che dimostri di voler fare la differenza. Mi serve chi lotta, corre e si aiuta. Chi fa questo, chi si impegna ha più probabilità di giocare a prescindere da nomi, età o ingaggio”

Serie A, Roma-Empoli (elaborazione)

Claudio Ranieri alla Roma: “Sono tornato a casa”

Dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco, alla Roma servivano “mani esperte” per tornare a giocare il prossimo anno l’Europa che conta. Così Francesco Totti spiega la scelta di richiamare Ranieri a Trigoria. “Claudio non è solo un tifoso della Roma, nato e cresciuto nella Capitale, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio – le parole del dirigente giallorosso riportate sul sito del club -. Ora abbiamo bisogno di mani esperte, in grado di guidarci tra le prime quattro per rigiocare la Champions League nella prossima stagione. Ci mancano dodici partite in campionato e dobbiamo vincerne il più possibile”.

Roma, Ranieri firma fino al 30 giugno

Head coach of AS Roma Claudio Ranieri gives instructions to his players during the Italian Serie A soccer match against UC Sampdoria in Rome’s Olympic stadium, Italy, late 25 April 2010.
ANSA/ETTORE FERRARI

Roma-nzo calcistico.

E pensare che poco più di 10 mesi fa si festeggiava l’incredibile impresa dell’Olimpico, contro il Barcellona di Leo Messi.
Eusebio Di Francesco da ieri sera non è più l’allenatore della Roma e, quando si fanno questo tipo di scelte, c’è sempre chi è d’accordo e chi no.
Avrà sicuramente fatto degli errori, chi non li fa, soprattutto quando ti vendono i pezzi migliori e sei costretto a reinventarti il tutto. Ma di conseguenza bisogna per amore del giusto riconoscerne anche i meriti, che non sono pochi.
Il primo, il più evidente, è quello di aver riportato, dopo trentaquattro anni, la Roma in semifinale di Champions League, nonostante le importanti cessioni di Salah, Rudiger e Paredes, rimontando Messi, Iniesta e compagni in una notte da sogno e uscendo poi solo per dei gravi episodi arbitrali (li ricorderete tutti).
Il secondo è quello di aver fatto poi, dopo le pesanti cessioni di Alisson, Strootman e Nainggolan, di necessità virtù, lavorando con il materiale tecnico messogli a disposizione dalla società, un “materiale” che onestamente poco di più poteva fare di lottare per il quarto posto e giocarsi fino all’ultimo l’accesso ai quarti di Champions League (cosa successa solo quattro volte nella storia del club) con l’episodio del rigore non sanzionato, o meglio, nemmeno visionato al VAR dall’arbitro turco (che ai più è sembrato “ceco”) Cakir, che avrebbe potuto qualificare i giallorossi.
Ultima la valorizzazione di Zaniolo, voluto fortemente da lui e Monchi nell’affare Naingollan e lanciato senza paura tra i grandi sin da subito, in un match importantissimo come quello del Bernabeu contro i campioni in carica del Real Madrid.
Ma alla fine di tutto ha pagato Eusebio Di Francesco.
Ha pagato la classica “colpa dell’allenatore”, quella del primo capro espiatorio quando le cose non vanno in una squadra. Nel calcio va spesso così, purtroppo.
E giusto o sbagliato che sia, questo non sta a me dirlo, da appassionato e amante di calcio mi sento di dirti grazie mister.

Grazie per le incredibili emozioni europee dello scorso anno: per un attimo credo che tutti i veri appassionati di calcio di tutta Italia si siano sentiti un po’ tifosi romanisti in quelle fantastiche e frenetiche notti primaverili di Champions.
Ed è sicuramente anche e soprattutto un tuo merito, che nessuno potrà non riconoscerti.

Champions: Porto-Roma 3-1, giallorossi eliminati. Manchester United ai quarti, vince 3-1 a Parigi

Il Porto ha battuto la Roma 3-1 dopo i tempi supplementari nel ritorno degli ottavi di Champions. In virtù del risultato dell’andata (2-1 per la Roma), i lusitani sono promossi ai quarti.

La cronaca di Porto-Roma e Psg-Manchester Utd

Capolinea amaro della Roma a Oporto. I giallorossi chiudono nel peggiore dei modi la più brutta settimana della stagione, eliminati dai portoghesi negli ottavi di Champions, anche se possono recriminare un po’ di sfortuna e una Var con poca par condicio. Al ‘Do Dragao’ è festa lusitana, finisce 3-1 per i padroni di casa che hanno pero’ dovuto far ricorso ai supplementari e a un rigore fischiato dal Var all’11’ del sts, per avere ragione di una Roma non bella (nessuna novità su questo fronte), ma stasera almeno caparbia e soprattutto sfortunata. Va avanti il Porto, che è la squadra tra le due che ha sbagliato di meno nell’arco dei 210′ e che per il match clou ritrova la coppia d’attacco titolare (Marega-Corona, vero incubo nella retroguardia giallorossa, almeno finche ha retto loro il fiato. Per l’ennesimo dentro o fuori della stagione, Di Francesco si presenta al ‘do Dragao’ virando a sorpresa sul 3-4-3, mandando in panchina (Florenzi, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy) e tribuna (Fazio, Kluivert) tanti pezzi da novanta. Equilibrio è la parola d’ordine del tecnico abruzzese che si presenta con Juan Jesus-Manolas-Marcano dietro, un centrocampo più robusto (Karsdorp e Kolarov ai lati di De Rossi e Nzonzi), dietro a un attacco con pochi punti di riferimento (Dzeko, Zaniolo,Perotti). Conceicao rispetto a tre settimane fa ritrova le due pedine importanti in attacco, rispolverando il 4-4-2, con il messicano che mette subito in subbuglio la difesa giallorossa.

Entrambe le squadre sono reduci da brutti ko in campionato, ma la qualificazione Champions è troppo importante per Di Francesco e Conceicao che iniziano il match in modo piuttosto guardingo: il Porto non ha fretta, sa che gli basta un solo gol per essere promosso e cerca di non sbilanciarsi troppo. La Roma, di converso, può contare su due risultati su tre e gioca di rimessa, lasciando l’iniziativa ai padroni di casa, stando attenta a non scoprirsi. Il Porto ci prova un paio di volte con Corona, poi al 26′ colpisce con Tiquino bravo a finalizzare un assist di Marega e con il Var che dà torto ai giallorossi che chiedevano il fuorigioco. La Roma ci mette cuore ma è la personalità che manca. Ci vuole una giocata e ci pensa Perotti a saltare Militao che non può far altro che buttarlo giù davanti agli occhi di Cakir che non ha dubbi: il capitano De Rossi si prende la responsabilità di tirare il penalty, è 1-1 al 37′.

Il Porto accusa il colpo e il pareggio dà coraggio agli uomini di Di Francesco che chiudono avanti la prima frazione, anche se l’ultimo acuto (44′) è di Herrera che costringe Olsen a una parata non facile, mentre De Rossi è costretto a uscire per un problema al polpaccio. La ripresa inizia con un brivido per Olsen che prima si salva su una staffilata di Marega poi deve arrendersi (8′) al bomber maliano pescato alla grande da Corona. Karsdorp, ammonito e stanco, lascia il campo per Florenzi, mentre Dzeko e Pepe non se le mandano a dire e si prendono due gialli. La partita diventa brutta e nervosa, il gioco è frammentato, quando mancano 10′ Marcano esce per crampi: dentro Cristante e ritorno al 4-3-3. A 9′ dalla fine Perotti sciala la più grossa delle occasioni ingolosendosi dopo un errore di Pepe e senza vedere Zaniolo tutto solo in centro area. La Roma comunque è anche sfortunata e perde anche Pellegrini per infortunio (dentro Schick). Sfortuna e fiato comunque non spaventano gli ospiti che gioca un’ottima mezzora finale, con Dzeko che prima si divora un gol e poi viene smorzato sul più bello sulla linea da Pepe (108′ e 110′). Nei supplementari c’è solo la Roma in campo e quando tutto sembra andare verso i rigori ecco che Cakir si prende il ruolo di protagonista, prima considerando fiscale un fallo di Florenzi su fernando e poi non giudicando con lo stesso metro un contatto in area tra Zaniolo e Marega.

Inutile il pressing finale dei giallorossi che si riversano nell’area portoghese: la Roma è fuori, anche se la prestazione di stasera (almeno l’ultima mezzora) è incoraggiante in chiave campionato.

Il Manchester United si è qualificato per i quarti di finale di Champions League battendo il Paris St. Germain, al Parco dei Principi, per 3-1 nel ritorno degli ottavi. All’andata in Inghilterra aveva vinto il Psg per 2-0. Queste le reti del match: nel pt 2′ e 30′ Lukaku, 12′ Bernat; nel st 94′ Rashford (rigore).

epa07418376 Roma’s Alessandro Florenzi reacts after losing their Champions League last-16 second leg soccer match against FC Porto, held at Dragao stadium, Porto, Portugal, 06 March 2019. EPA/FERNANDO VELUDO

Attenzione: Comunicato di servizio Roma Club Alghero per tutti i Soci

Attenzione, domani, Mercoledì 07 Marzo 2019 ore 20.45, in occasione della gara, Porto – AS ROMA, valida per il ritorno di Champions League, Ottavi di Finale, la Sede potrebbe essere indisponibile a causa di impegni lavorativi concomitanti di Silvio, Andrea e Giorgio. Data, comunque, la contemporanea trasmissione della gara anche sulla RAI 1, si consigliano i Soci, che dovessero avere intenzione di recarsi in Sede, di rimanere a casa. Qualora, qualche Socio, volesse comunque desiderare di assistere alla gara in Sede, può mettersi in contatto anche fino ad 1H prima del fischio di inizio, con Giorgio o Sara, che provvederanno a consegnare le chiavi, che saranno custodite dal/i richiedenti fino alla gara successiva di Campionato.

Ci scusiamo per l’occorso.

IL PRESIDENTE

Roma: Nzonzi, pronti a battaglia derby

“C’è una grandissima atmosfera. Sarà importante vincere per fare felici i tifosi. Il derby di andata è stato positivo per noi, non è stato semplice, e non lo sarà neanche questo. Saremo pronti a dare battaglia”. Così il centrocampista della Roma, Steven Nzonzi, in vista della sfida con la Lazio in programma sabato sera all’Olimpico. Il francese potrebbe alla fine partire dalla panchina, dove tornerà ad accomodarsi anche Schick, di nuovo a disposizione di Di Francesco. “Sto bene, sto rientrando dopo l’infortunio. Spero di esserci per il derby, è una partita speciale, i tifosi si aspettano la vittoria, per loro è molto importante” le parole dell’attaccante ceco che sembra finalmente aver voltato pagina: “All’inizio è stato difficile per me, c’erano tante aspettative, specie per la cifra che la Roma aveva pagato, è stato difficile. Ma ho lavorato su me stesso per essere tranquillo”.

 Acerbi, derby è gara che vale una stagione – “Esistono partite che valgono un’intera stagione e questa è una di quelle”. Così il difensore della Lazio, Francesco Acerbi, si carica sul suo profilo Instagram in vista del derby di sabato sera contro la Roma

Serie A, Lazio-Roma (elaborazione)

Derby Roma-Lazio si gioca sabato alle 20.30

Il derby Lazio-Roma si giocherà sabato sera alle 20,30. Secondo quanto si apprende, la decisione è stata presa nel corso di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, che si è svolta in Prefettura a Roma.
Nei giorni scorsi la questura aveva chiesto di anticipare la partita alle 15.

Roma’s Edin Dzeko (R) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Frosinone Calcio vs AS Roma at the Benito Stirpe stadium in Frosinone, Italy, 23 February 2019.
ANSA/FEDERICO PROIETTI

Roma-Bologna 2-1, vittoria sofferta per i giallorossi

La Roma continua la serie positiva delle sue partite in casa, dove ora ha vinto quattro delle sue ultime cinque esibizioni, grazie al successo di misura sul Bologna in questo ‘Monday night’ che ha attirato all’Olimpico appena 31mila infreddoliti tifosi. Per risolvere la sfida a proprio favore i giallorossi, ora di nuovo a -1 dal Milan e da quel quarto posto che significa un posto in Champions, hanno avuto bisogno di un rigore trasformato da Kolarov, uno degli uomini più discussi dalla tifoseria per via di certe sue uscite verbali, ma che per fortuna dei giallorossi si è confermato tiratore preciso dal dischetto, scardinando al 10′ st il bunker difensivo allestito da Mihajlovic. Ma nonostante la sconfitta il Bologna può guardare con un certo ottimismo al futuro, perché il nuovo tecnico Sinisa Mihajlovic sembra averlo rigenerato. Onestà vuole infatti che si dica che per metà del match, ovvero il primo tempo, a giocare meglio erano stati gli emiliani, ai quali solo la sfortuna, e la bravura del portiere romanista Olsen, avevano negato la gioia del gol.

La Roma aveva fatto solo tanto possesso e ‘giro palla’, ma il Bologna aveva avuto tre grosse occasioni, due con Soriano (in entrambi i casi parata decisiva di Olsen) e una con Edera da distanza ravvicinata. Poi, nel minuto di recupero, il solito Soriano (il migliore dei suoi) aveva colpito la traversa. Ecco perché, al termine dei primi 45′, l’ex laziale Mihajlovic aveva i suoi buoni motivi per recriminare e la curva sud altrettanti per fischiare sonoramente i giocatori di casa. Ad inizio ripresa Di Francesco mandava in campo El Shaarawy al posto di Cristante, arretrando Zaniolo sulla linea dei centrocampisti e spostando Kluivert da sinistra a destra nel tridente avanzato. La mossa aveva effetti positivi, la Roma sembrava scuotersi, nonostante il passo cadenzato di Nzonzi e qualche svarione di Fazio, che però si riscattava segnando il 2-0 al 28′ dopo che Kolarov al 10′ aveva portato in vantaggio i suoi trasformando il penalty concesso per il ‘sandwich’ di Helander e Danilo su El Shaarawy. Il ‘silent check’ dell’arbitro Di Bello con il collega Massa al Var riguardava una presunta posizione di offside di Dzeko, ma poi il direttore di gara indicava con decisione il dischetto e Kolarov trasformava. Due minuti dopo la rete che aveva sbloccato il match, Olsen compiva un altro intervento decisivo, su tiro di Poli, mentre subito dopo era Zaniolo ad avere una chance, con parata dell’ex giallorosso Skorupski. Poi il 2-0 di Fazio, che arrivava sugli sviluppi di un corner con De Rossi (subentrato a Kluivert) che serviva l’argentino, a segno con il destro. Ma era destino che questa sera la Roma dovesse comunque soffrire e infatti arrivava la rete di Sansone che, in azione personale, saltava come birilli i difensori avversari e poi batteva Olsen con il destro. Gara riaperta e Roma a difendersi con affanno nei minuti conclusivi fino al fischio finale liberatorio.

Roma’s Lorenzo Pellegrini (C) in action during Italian Serie A soccer match between AS Roma and Bologna FC at Olimpico stadium in Rome,Italy, 18 February 2019. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Serie A: Roma Bologna. Di Francesco: ‘Vietato sbagliare’

“Il ricordo di Bologna non è bello, e ci deve servire per non tornare indietro”. Sono passati cinque mesi dalla sconfitta per 2-0 della Roma al Dall’Ara, dal ritiro punitivo imposto alla squadra, dalle voci di esonero per Eusebio Di Francesco. Il tecnico abruzzese alla fine è rimasto al suo posto, a saltare invece è stato il collega rossoblù Filippo Inzaghi sostituito con Sinisa Mihajlovic, anche per questo Di Francesco parla di un avversario “differente rispetto a prima”. “Domani sicuramente sarà un’altra partita perché davanti c’è un altro Bologna che ha cambiato allenatore e preso tanti giocatori nuovi”, mentre la Roma è sempre la stessa, con pregi e difetti che hanno caratterizzato la stagione. “I momenti si sono un po’ alternati, abbiamo risalito la china e poi siamo tornati in basso, ora dobbiamo sbagliare il meno possibile” sottolinea però Di Francesco, che chiede ai suoi di ripetere l’ultima prestazione vista in Europa: “Abbiamo speso tanto col Porto dal punto di vista fisico e mentale, ma la squadra ha dimostrato di avere un equilibrio maggiore sotto tutti i punti di vista e questo deve essere un punto di partenza, un atteggiamento che ci dobbiamo portare dietro anche domani”. Lasciare per strada altri punti con le ‘piccole’ d’altronde sarebbe delittuoso. La Roma non può permettersi passi falsi, soprattutto visto il ritmo tenuto ultimamente dal Milan, rivale numero uno per la corsa alla zona Champions League. “È una di quelle squadre da battere per la volata al quarto o terzo posto.

Mihajlovic: ‘Ssquadra decimata, ma se la gioca’ – La lista degli assenti in casa Bologna continua ad allungarsi. Destro e Mattiello, vittime di affaticamenti muscolari alla vigilia della trasferta di Roma, vanno ad aggiungersi all’elenco degli indisponibili, che include gli infortunati Gonzalez, Lyanco, Orsolini e lo squalificato Palacio. Rossoblù decimati, insomma, ma Sinisa Mihajlovic non parte battuto: “Non andremo certo a salutare il Papa o a visitare il Colosseo. La Roma è forte, è la squadra che segna di più su palla inattiva dopo la Juventus, ha giocatori che possono risolvere le partite in qualsiasi momento, ma il mio Bologna se la giocherà”. Il tecnico rossoblù tesse le lodi di Zaniolo: “E’ sempre più decisivo e si conferma di settimana in settimana. Pensi a lavorare e a non montarsi la testa: io intanto spero che domani non sia tanto in forma”.

Serie A, Roma-Bologna nel monday night (elaborazione)

Mancini, Zaniolo titolare Roma è bene per l’Italia

”Zaniolo titolare nella Roma è una buona cosa anche per la Nazionale, la sua crescita è incredibile e imprevedibile”. Lo ha detto Roberto Mancini commentando l’exploit del giovanissimo centrocampista, fra i convocati per il breve stage azzurro iniziato oggi a Coverciano. ”Ha le qualità di un centrocampista moderno – ha continuato il ct – Zaniolo è stato molto precoce, volte è facile arrivare però poi bisogna riuscire a migliorarsi. Deve quindi continuare a lavorare sodo. Se è pronto per fare il titolare anche in nazionale? Se lo fa nella Roma…”.

Pallotta, Zaniolo ha stoffa per diventare leader Roma  – “Zaniolo e Pellegrini sono ragazzi intelligenti, maturi ed equilibrati molto di più di quanto si immagini. Credo siano calciatori con la stoffa per diventare i futuri leader della Roma”. Così il presidente giallorosso, James Pallotta, intervenuto alla radio statunitense ‘Sirius XM FC’ all’indomani del 2-1 in Champions League col Porto. “Abbiamo giocato un’ottima partita, peccato per gol subito. Non dimentichiamoci che i nostri avversari venivano da una striscia di 26 risultati positivi e non perdevano da ottobre”.

Roma’s Nicolo’ Zaniolo celebrates his goal during the Champions League round of 16 first leg soccer match between AS Roma and FC Porto at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 12 February 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI