• s1

  • s2

Roma: Champions per il riscatto, Dzeko col Real

epa07144839 Forward Edin Dzeko (L) and Head coach Eusebio Di Francesco (R) of AS Roma attend a press conference at Luzhniki Stadium in Moscow, Russia, 06 November 2018. AS Roma will face CSKA Moscow in their UEFA Champions League group stage soccer match on 07 November 2018. EPA/YURI KOCHETKOV

Pareggio interno col Chievo, sconfitta con la Spal sempre all’Olimpico, ko in trasferta sul campo dell’Udinese. Se tre indizi fanno una prova, i risultati ottenuti dalla Roma alla ripresa del campionato dopo la sosta per gli impegni delle nazionali fotografano una squadra che fatica terribilmente a mantenere alto il livello di concentrazione. La Champions League, che tornerà martedì sera con la sfida al Real Madrid, appare come una fantastica distrazione per il gruppo di Eusebio Di Francesco che però per pensare troppo all’Europa del presente rischia seriamente di veder sfumare quella del futuro. Il terzo posto in classifica occupato dall’Inter dell’ex Spalletti dista adesso nove lunghezze, mentre l’ultimo pass utile per tornare in Champions è tutto sommato ancora alla portata dei giallorossi, partiti in stagione per centrare tuttavia ben altri obiettivi. La realtà certifica invece il fallimento in campionato della Roma nel formato ‘grande squadra’, relegandola a lottare per il quarto posto. Diverso il discorso in Champions, dove gli ottavi sono a un passo. Battendo il Real Madrid di Solari all’Olimpico si potrebbe addirittura ipotizzare una Roma prima nel girone come nella passata stagione. Per riuscirci servirà ovviamente una prestazione diversa da quella offerta alla Dacia Arena, ma sfortunatamente per Di Francesco il bollettino medico non aiuta.

Il francese Clément Turpin arbitrerà la quinta partita del Girone G fra Roma e Real Madrid, in programma martedì alle 21 nello stadio Olimpico. Turpin sarà assistito dai connazionali Nicolas Danos e Cyril Gringore, con Hicham Zakrani quarto ufficiale. La sfida di Torino – sempre mercoledì alle 21 – fra la Juventus e il Valencia, invece, è stata affidata allo scozzese William Collum, che sarà assistito dai connazionali David McGeachie e Graeme Stewart. Quarto ufficiale sarà Francis Connor.

Serie A: Udinese Roma, Di Francesco si affida a Schick

“Mi ricordo che prima della Spal si parlava di partita facile sulle carta, e poi abbiamo perso. Ecco perché ho alzato molto l’attenzione sull’Udinese”. Eusebio Di Francesco non si fida dell’avversario che incontrerà alla Dacia Arena, ma forse teme di più la propria squadra che ha già mostrato col Chievo e con la Spal un atteggiamento molle alla ripresa del campionato. “In passato siamo ripartiti male dopo la sosta – ammette il tecnico della Roma -, ma il fatto di avere tanti nazionali è un alibi perché è una cosa che riguarda anche le altre squadre importanti. Dobbiamo quindi essere bravi ad approcciare al meglio la gara sapendo che sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico. Nell’ambiente magari tutti stanno pensando al Real Madrid, io invece credo che la partita più importante delle prossime tre sia questa. È fondamentale per rimanere attaccati alla zona Champions e cercare di recuperare terreno in classifica. I ragazzi devono capire che va affrontata nel modo giusto”. “Troveremo sicuramente una squadra agguerrita, che sta bene e che ha grande fisicità – aggiunge Di Francesco parlando dell’Udinese -. Non meritava di perdere con Milan e Empoli, e poi conosco molto bene il nuovo allenatore Nicola, è molto attento ai particolari e a livello tattico preparerà la partita per toglierci gli spazi”.

Il compito di scardinare la retroguardia friulana toccherà a Schick, centravanti titolare al posto di Dzeko. “Patrik partirà dall’inizio, e questo è un bel segnale perché ha dato delle risposte importanti con la Roma e poi in nazionale. Ha una grande voglia di venire fuori, mi è piaciuto tantissimo in allenamento e mi auguro che anche domani possa dimostrare la sua continua crescita” le parole del tecnico giallorosso nei confronti del ceco che, in una intervista a Sntv, ha confermato di vivere un buon momento di forma: “Mi sento molto bene, è un buon periodo. Non credo che nella mia testa si sia acceso un interruttore, è solo merito dell’allenamento e mi sento meglio dello scorso anno. Le voci di mercato? Credo che sia facile mollare tutto quando qualcosa non va, ma io non voglio andarmene. Non voglio arrendermi, so cosa posso fare e credo che riuscirò a dimostrarlo”.

Serie A, Udinese-Roma (elaborazione)

ATTENZIONE !!

ATTENZIONE ATTENZIONE !!! MANCA SOLO UN MESE ALLA GARA CAGLIARI VS AS ROMA DEL 08 DICEMBRE 2018 ORE 18.00 STADIO S.ELIA. TUTTI I SOCI DEL ROMA CLUB ALGHERO CHE VOLESSERO PARTECIPARE INSIEME A NOI ALLA TRASFERTA, SONO PREGATI DI CONTATTARE ANDREA OPPURE VENIRE IN SEDE IN OCCASIONE DELLE GARE DELLA AS ROMA PER COMUNICARE LA PROPRIA ADESIONE. RACCOMANDIAMO DI NON ASPETTARE L’ULTIMO MINUTO. 

Champions: Cska Mosca-Roma 1-2 giallorossi in testa.

epa07149086 Players of AS Roma celebrate during the UEFA Champions League Group G soccer match between CSKA Moscow and AS Roma at Luzhniki Stadium in Moscow, Russia, 07 November 2018. EPA/YURI KOCHETKOV

Roma batte Cska Mosca 2-1 (1-0) in una partita valida per il Gruppo G della Champions League. Rete di Manolas al 4′ del primo tempo: nella ripresa al 6′ Sigurdsson, al 14′ Lorenzo Pellegrini.

  • Cska Mosca-Roma 1-2: al 59′ vantaggio Roma, serie di rimpalli in area, Pellegrini ribadisce in rete e batte l’incolpevole Akinfeev.
    Cska in 10 dal 56′ per l’espulsione di Magnusson
  • Cska Mosca-Roma 1-1: al 50’pareggio dei padroni di casa, Sigurdsson riceve e con una precisa rasoiata insaccca all’angolino.
    Cska Mosca-Roma 0-1 fine pt: 4′ Manolas.
    Approccio alla gara perfetto per i giallorossi, Russi pericolosi e sempre in partita.
    Cska Mosca-Roma 0-1:
     all’8 violento scontro di gioco tra Mario Fernandes e il romanista Kolarov. Il giocatore del Cska è entrato in scivolata sul difensore, che lo ha involontariamente colpito alla nuca con un ginocchio. Mario Fernandes è apparso molto stordito dal colpo ed è uscito in barella, sostituto da Schennikov.
  • Cska Mosca-Roma 0-1: al 4′ vantaggio giallorosso, cross di Pellegrini e stacco perfetto di Manolas che di testa insacca
  • Formazioni: Roma gioca con Olsen, Santon, Manolas, Fazio, Kolarov, Cristante, Nzonzi, Florenzi, Lo.Pellegrini, Kluivert, Dzeko

Champions, Di Francesco: “Cska pericoloso”. Probabili formazioni

“Il Cska è una squadra pericolosa e lo ha dimostrato col Real Madrid. Noi dobbiamo fare meglio di quanto fatto all’Olimpico, e sarà determinante l’avvio della gara per le sorti del risultato”. Così il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, in vista dell’impegno di domani sera in Champions League. “Siamo arrivati un giorno prima a Mosca per adattarci meglio al clima freddo” aggiunge l’abruzzese, non escludendo l’inserimento tra i titolari del giovane olandese Kluivert: “Potrebbe giocare dall’inizio”.

Probabili formazioni di CSKA Mosca-Roma, 4/a partita del gruppo G di Champions League: Cska Mosca (4-1-4-1): 35 Akinfeev, 2 Fernandes, 50 Becao, 3 Chernov, 14 Nababkin, 77 Akhmetov, 8 Vlasic, 10 Dzagoev, 17 Sigurdsson, 98 Oblyakov, 9 Chalov. (1 Pomazun, 15 Efremov, 23 Magnusson, 19 Nishimura, 72 Gordyushenko, 75 Zhamaletdinov, 80 Khosonov). All.: Goncharenko. Roma (4-2-3-1): 1 Olsen, 18 Santon, 20 Fazio, 44 Manolas, 11 Kolarov, 42 Nzonzi, 4 Cristante, 24 Florenzi, 7 Lo. Pellegrini, 34 Kluivert, 9 Dzeko. (83 Mirante, 5 Juan Jesus, 22 Zaniolo, 27 Pastore, 17 Under, 92 El Shaarawy, 14 Schick). All.: Di Francesco. Arbitro: Cakir

Champions League: Roma Plzen 5-0, tripletta di Dzeko

La Roma ritrova i gol di Edin Dzeko, e conquista i primi tre punti in Champions league: i giallorossi battono il Viktoria Plzen 5-0 grazie anche alle reti dei giovani Under e Kluivert e riscattano la sconfitta nella gara d’apertura con al Bernabeu. Archiviata la mini-crisi che si era aperta dopo il 3-0 in casa del Real Madrid (peraltro stasera battuto a Mosca dal Cska, un risultato che rimescola le carte del girone) e soprattutto dopo la sconfitta in casa del Bologna, i giallorossi si sono prima rilanciati in campionato con le vittorie contro Frosinone e Lazio, per poi tirare un sospiro di sollievo anche in Champions; in Europa almeno, l’Olimpico si conferma fortino giallorosso.

Il quadro della seconda giornata di Champions League (RISULTATI E CLASSIFICA)

  • Roma-Viktoria 5-0
  • CSKA Mosca-Real Madrid 1-0
  • Manchester United-València 0-0
  • Lione-Shakhtar Donetsk 2-2
  • Bayern Monaco-Ajax 1-1
  • AEK Athens-Benfica 2-3

Dzeko show –Mattatore della serata dell’Olimpico è Edin Dzeko che torna al gol dopo sei partite di astinenza e rilancia le ambizioni della formazione di Di Francesco. Una partita nella partita quella del bosniaco con il Viktoria Pilsen: il bosniaco, autore di una tripletta, conferma di avere una vena particolare contro i cechi, ai quali ha segnato nove gol in otto partite (sei con la Roma – trisanche nel precedente in Europa league di due anni fa – 2 con la maglia del Manchester City e uno con il Teplice). Rispetto al derby Di Francesco deve rinunciare a De Rossi e Pastore, infortunati, ma conferma il 4-2-3-1 con Cristante accanto a Nzonzi e Pellegrini nel ruolo di trequartista. In difesa c’è Jesus al posto di Manolas mentre nelle fila del Viktoria l’unica novità è la presenza nel tridente offensivo di Zeman a destra al posto di Kolar. Fischio d’inizio e dopo nemmeno tre minuti la Roma è già in vantaggio: passaggio filtrante di Kolarov per Dzeko defilato, il bosniaco con un rasoterra di sinistro batte Kozacik. La partita si mette subito in discesa per i giallorossi anche perché i cechi non sembrano poter creare particolari problemi alla difesa giallorossa nonostante un paio di affondi. La Roma macina gioco e va vicina al raddoppio con Under che al 29′ colpisce la traversa. Al 40′ arriva il 2-0 sempre a firma Dzeko: cross di Under dal vertice all’indirizzo di Dzeko che controlla di petto e di controbalzo, stavolta di destro, batte ancora una volta Kozacik. Nella ripresa il Viktoria Plzen alza il baricentro nella speranza di riaprire la partita. Al 6′ sull’angolo da sinistra, allontanato di testa da Cristante, Limbersky prova il destro di controbalzo dalla distanza ma colpisce Jesus. La Roma cerca il colpo del definitivo ko che arriva al 19′ con Under che con un sinistro preciso batte Kozacik per il gol del 3-0 giallorosso. Ma Florenzi e compagni non si accontentano e vanno a segno ancora due volte: al 27′ Pellegrini lancia in area Under che di destro costringe Kozacik a respingere servendo di fatto Kluivert che festeggia l’esordio da titolare in Champions con un gol e la dedica a Nouri, l’ex compagno Ajax uscito dal coma, e poi, in pieno recupero, al 47′ con Dzeko, stavolta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Florenzi per il definitivo 5-0. La Roma tira un sospiro di sollievo e aspetta all’Olimpico il Cska Mosca, stasera vittorioso contro il Real Madrid: la corsa per il prosieguo in Champions diventa ancora più avvincente.

AS Roma’s Edin Dzeko (C) celebrates with his teammates after scoring the 1-0 goal during the UEFA Champions League Group G soccer match between AS Roma and Viktoria Plzen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 02 October 2018. ANSA/ETTORE FERRARI

Trasferta Cagliari AsRoma 8 Dicembre 2018

Il Roma Club Alghero comunica a tutti gli interessati che sono iniziate le richieste di adesione per partecipare alla trasferta del 08 Dicembre 2018 a Cagliari per la gara di Campionato Cagliari Vs AsRoma. Quest’anno l’orario è sicuramente più adatto alle nostre esigenze. Si gioca alle ore 18.00. Chi volesse partecipare è pregato di recarsi presso il nostro Club con fotocopia del documento di identità, oppure chiamare il Presidente Andrea Bini ed accordarsi per l’invio telematico del documento. Il Club penserà ad acquistare il biglietto nel settore ospiti, dove, stiamo organizzando una bellissima coreografia. Chi invece volesse fare il biglietto in un altro settore dello Stadio, può comunque prenotare il posto nel pullmann. Mi raccomando non aspettate all’ultimo momento.  DAJE, DAJE, DAJE !!!

I nostri soldi per un tradimento

Il Romanista del 16.06.2005 -di Daniele Lo Monaco –Sembra come se la scorsa stagione non si volesse rassegnare ad aver esaurito la sua malefica funzione. Ogni giorno succede un fatto che complica un pochino di più i piani della Roma e dei suoi tifosi. Ieri l’ennesimo slittamento del Tas ha costretto la società a rinviare la conclusione di ogni trattativa prolungando questo stato di incertezza che non può giovare al disbrigo di qualsiasi pratica, anche la più banale.
E mentre Milan, Inter e Juve si spartiscono campioni o presunti tali, non disdegnando di tanto in tanto l’occhiata famelica verso qualche nostro gioiello, da queste parti dobbiamo accontentarci di apprezzare i progressi atletici di Nonda, Taddei e Aquilani oltretutto macerandoci nel dubbio che i primi due potrebbero anche correre il rischio di essere rimandati indietro. Eventualità remota, si dirà. Ma da non escludere.
Ogni tanto poi si affaccia una beffa: prima Pizarro che svanisce e va gratis all’Inter (ieri il prestito è stato ufficializzato anche per quelli che ancora non ci credevano), poi la prospettiva di dover affrontare in una per niente suggestiva amichevole estiva addirittura la Juventus. Ieri la beffa ha assunto un sapore ancora più amaro, con la consapevolezza che alla base dell’accordo c’è una precisa clausola nel contratto di cessione di Emerson. In sostanza, non avevano più soldi per pagarcelo e non soddisfatti del pagamento triennale hanno ottenuto anche che una parte della cifra necessaria uscisse dalla sfida agostana.
Una notizia che da una parte “assolve” l’attuale gestione societaria (la trattativa con la Juve un anno fa fu condotta da Franco Sensi e Franco Baldini), dall’altra aumenta la mortificazione del tifoso. Per aiutare la Juve a pagarci gli scippi, dobbiamo metter mano al portafoglio anche noi. Potrebbe essere un’idea anche per Cassano. Non ci sono i soldi?Non c’è problema. Il tifoso della Roma è assai generoso…

Lima vicinissimo alla Roma

Roma, 16.07.2005 –Lima sempre vicino alla Roma, Ferrari invece sempre piu’ lontano. Stamattina Antonio Stina’, l’agente del centrocampista brasiliano ora in forza alla Lokomotiv Mosca, ha incontrato a Trigoria il ds giallorosso, Daniele Prade’. Le parti sono vicinissime, manca da limare solo qualche dettaglio economico e Lima tornera’ a vestire la maglia della Roma. Nello specifico, si attendono novita’ positive dal Tas circa lo sblocco del mercato giallorosso per consentire poi al giocatore di rescindere il contratto con la squadra russa, con cui l’anno scorso si e’ legato fino al 2006, tornare a nella capitale e firmare. Per un giocatore in dirittura d’arrivo, un altro e’ sul piede di partenza. Si tratta di Matteo Ferrari che sembra destinato all’Everton in prestito per un anno. Ieri Prade’ ha avuto un contatto telefonico con Bill Kenwright, presidente della squadra inglese. Le due societa’ stanno studiando la soluzione per concludere l’operazione e i segnali sembrano positivi.
tratto da www.ilromanista.it

Un milione di tifosi e un milione di euro

Il Romanista del 15.07.2005 -di Riccardo Luna La prima reazione, a caldo, è dire: amichevole a chi? Quelli, sono amici vostri non miei. Una reazione comprensibile, ci sono anni di rivalità sportiva a giustificarla. Fra Roma e Juve c’è una differenza etica di cui andare fieri. Meglio uno scudetto da lupi che cento da Agnelli è una frase che ogni romanista pensa. Magari per consolarsi della bacheca vuota, ma la pensa. Del resto se non si giocava una amichevole Roma-Juve dal 1963 una ragione ci doveva pur essere. E non era una ragione banale. Chi a Villa Pacelli ha accettato l’offerta della Juve di giocare il 9 agosto a Palermo, in un colpo solo ha calpestato tante cose: il celebre discorso “perchè sono antijuventino” di Dino Viola; i tanti e argomentati vaffa di Franco Sensi a Moggi e Giraudo; e decine di indagini che indicano proprio nella Juve la squadra peggiore d’Italia ai nostri occhi. L’ultima, di Limes, l’abbiamo ripubblicata proprio lunedì: dice che il 61 per cento dei romanisti la pensa così. Sono tanti il 61 per cento dei romanisti, sono più di un milione di persone. Come quelli del Circo Massimo, per intenderci. Questa amichevole per loro, per noi, rappresenta uno schiaffo. Se proprio si voleva organizzare una lucrosa esibizione, è l’obiezione, c’erano blasonati club europei da sfidare. Ma evidentemente ce l’ha proposto solo Giraudo… Chissà perché, si vede che improvvisamente ci vogliono bene? Non credo: temo Moggi e i suoi doni, mi verrebbe di dire parafrasando un celebre motto latino. Per dirla tutta, questa amichevole di mezza estate credo che ci sia stata offerta perché non disturbiamo più, perché non protestiamo più. Perché non possiamo più competere con loro. O almeno così credono. CIÒ DETTO, ci sono cose peggiori naturalmente. E’ peggio aver trasformato in una oscena amichevole Juve-Roma nello scorso campionato. E’ peggio andare a fare tournee in Estremo Oriente o in Centro America contro squadre improbabili sfidando i fusi orari e mandando a rotoli la preparazione estiva, come è accaduto l’anno scorso. Sarebbe molto peggio svendere Cassano o Chivu o Mancini a Capello. Infine sarebbe pessimo nominare Alessandro Moggi direttore generale.
Questa in fondo, dice la Roma, è solo una amichevole. Ci danno un milione di euro. Turiamoci il naso e prendiamoci questi soldi. D’accordo, ci turiamo il naso, i conti li faremo alla fine. Ma un’ultima cosa vorrei dirla: non è detto che sia un bene trasformare il calcio in uno spettacolo asettico, dove non contano più bandiere né sentimenti. Ieri il direttore di Raisport Fabrizio Maffei mi diceva che questa amichevole è un bene, che bisogna stemperare i toni, che solo così le famiglie potranno tornare allo stadio senza paura di atti violenti. Belle parole, giusti principi. Ma la violenza non nasce dalla rivalità sportiva, che è anzi essenziale per alimentare quelle passioni che tengono in piedi tutto. La violenza nasce dalla tante ingiustizie, dalla Lega in mano ad un club, dal doping impunito della Juve, dal fatto che il presidente federale è sempre e comunque Franco Carraro. L’altro giorno abbiamo pubblicato la storia del primo cartellino da calciatore di Totti, anno 1985/1986. Bene, sapete chi era il commissario della Figc nel 1986? Lui, Carraro.
Insomma, una sana rivalità è essenziale e non è cambiando l’anima ai tifosi che avremo stadi più tranquilli. Semmai più vuoti. Certo, un milione di euro è un milione di euro. Ma sarebbe bello in certi casi poter dire no, ne faccio a meno, trovo un altro modo. Sarebbe stato bello in questo caso poter dire: tenetevi il milione, come fece Lucarelli quando disse no al Torino e scelse di tornare a giocare nel suo Livorno. Una questione di cuore, una cosa che oggi non si usa più.