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Ranieri «Un vero blackout. Dovevamo chiuderla qui»
ROMA, 19.02.2010 - Anche la Roma è umana e torna a perdere una partita dopo quasi quattro mesi di successi. Non le capitava dal 28 ottobre 2009, contro l'Udinese. Ma quella era un'altra Roma: in crisi, con poca stima di se stessa e tanta paura del futuro. Questa, invece, gioca senza riverenza, consapevole della propria forza, forse ieri sera anche troppo, tanto che alla fine paga tanta spregiudicatezza. O, come dice Ranieri, « un inspiegabile black-out mentale». Finalmente La sconfitta brucia, ma tutto sommato fa poco male. Per due motivi: i due gol saranno una dote preziosa da sfruttare tra sei giorni all'Olimpico. «Anche se io avrei voluto chiudere qui la qualificazione e affrontare più serenamente Catania e Napoli», si lamenta Ranieri. E poi, questa storia del record di imbattibilità cominciava a pesare. Tanto valeva fermarsi ad Atene. «Prima o poi doveva capitare, mi fa rabbia perché avevamo giocato con personalità e stavamo vincendo. Evidentemente, per una sera abbiamo spento la nostra attenzione, riaccendiamola subito. Ora abbiamo le stesse possibilità del Panathinaikos di passare il turno». La Roma interrompe la sua marcia, con quel ribaltone finale. «Abbiamo incassato due gol su palle inattive, dove di solito siamo molto attenti - racconta Ranieri - Inspiegabile l'ultima mezz'ora». Ranieri si ferma a 20 risultati utili consecutivi, non supera il record di Capello (2004), resta lontano da Liedholm, che arrivò a 35 nel 1981. Urla invece tutta la sua gioia Nioplias: «E' stata la nostra volontà a far ribaltare il match -spiega il tecnico dei greci - e così le percentuali ora sono 51-49 per noi» Aspettando... Totti&Toni, coppia di pazienti eccellenti. Ranieri conta di schierare almeno Totti al ritorno. Il capitano ha tempo per riprendersi, visto che salterà il Catania per squalifica. Toni migliora giorno dopo giorno e spera di rientrare a Napoli. Da valutare, invece, le condizioni dell'adduttore di Julio Sergio. Lui è pessimista: «Temo una settimana di stop». Ranieri perdona Doni: «Non lo colpevolizzate, tutta la difesa si è fatta superare. Ora, però, da lui mi aspetto molto».
L'articolo della Gazzetta dello Sport |
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