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TUTTI AL CLUB RINNOVATO

ALGHERO, 21.08.2013 – In questi giorni, abbiamo rinnovato il Club per tutti gli amici ROMANISTI, vi aspettiamo in un ambiente dalle Tinte giallorosse. VI ASPETTIAMO per le partite della nostra AMATA R O M A .

Per Info ANDREA 331.3710110

La Sede

Continua la proiezione delle partite nella sede di Via Liguria del ROMA CLUB Alghero.
Ricordiamo che la nuova sede è in Via Liguria ad ALghero all’interno del Parco che ospita il Polisoccorso.
Vi aspettiamo saluti
Roma Club Alghero

ANDREAZZOLI RIABBRACCIA MARQUINHOS MENTRE SI ASPETTANO CONFERME SULLO SVOLGIMENTO DI ROMA-PARMA

NEWS DELLA GIORNATA – Ripresa dei lavori in casa giallorossa in vista del match col Parma. Gara che però è a rischio rinvio, come conferma il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Tutto il mondo è in fibrillazione per l’evento della intronizzazione del Papa e ci potrebbe anche essere lo slittamento della partita di domenica tra Roma e Parma”. La decisione verrà presa entro giovedì. Nel frattempo si rivede Marquinhos mentre Osvaldo non si è allenato per un’infiammazione al ginocchio…
LA GIORNATA A TRIGORIA – La Roma di Andreazzoli è tornata ad allenarsi nel centro tecnico “Fulvio Bernardini” di Trigoria per preparare la sfida contro il Parma che si dovrebbe svolgere domenica, anche se la data resta da definire. Il tecnico giallorosso dovrebbe recuperare Marquinhos che oggi ha svolto solamente lavoro differenziato: saranno decisive le prossime sedute di allenamento per stabilire le sue effettive possibilità di recupero. Assenti alla sessione odierna Osvaldo (out per un’infiammazione al ginocchio), Torosidis, Pjanic e Destro, con quest’ultimo che ha svolto lavoro differenziato nella mattinata (LEGGI IL BOLLETTINO MEDICO). Dopo le canoniche operazioni di riscaldamento, che includono anche lavoro con il pallone tra piedi, mister Andreazzoli ha fatto lavorare la squadra prima sulla circolazione e il possesso della palla, poi sul lato atletico facendo eseguire dei cambi di velocità a tutti gli effettivi. Allenamento che si è concluso con i tiri in porta. Domani alle 11 di nuovo tutti in campo.
L’AS ROMA CLUB AWAY – L’A.S. ROMA, preso atto delle problematiche riscontrate recentemente dai propri Tifosi nell’acquisto dei tagliandi per le trasferte rende noto che dal 4 aprile 2013, al fine di semplificare e velocizzare proprio la procedura d’acquisto per questa specifica tipologia di biglietti, potrà essere richiesta ed immediatamente utilizzata anche la nuova Fidelity Card “A.S. ROMA CLUB AWAY”, tessera che permetterà infatti al Titolare, anche se non in possesso dell’A.S. ROMA CLUB PRIVILEGE, purché in assenza di motivi ostativi, di poter acquistare i tagliandi d’ingresso per i settori ospiti, così come di qualunque altro settore, in tutti gli stadi d’Italia nei quali l’A.S. ROMA disputerà le sue gare in trasferta. (CLICCA QUI PER SCOPRIRE CARATTERISTICHE TECNICHE, DESCRIZIONE E MODALITÀ DI RILASCIO DELLA FIDELITY CARD). Per chiarire a tutti i tifosi le dinamiche di questa iniziativa il Responsabile della biglietteria giallorossa Carlo Feliziani ha specificato: “Si tratta di un nuovo strumento per mandare in trasferta i tifosi senza la primaria modalità, ovvero la Tessera del Tifoso. Con questa nuova Card si riesce a poterla richiedere ed emettere in tempo reale in alcuni punti ufficiali; è una tessera molto semplice senza chip e circuiti bancari e senza tempi d’attesa, si passa da 40 giorni a 6 minuti paragonandola alla Privilege Card”. Ma quali sono le principali differenze tra questa nuova Fidelity Card e la Tessera del Tifoso? CLICCA QUI per scoprirle.
SCEICCO E SPONSOR: I DUE TEMI CALDI IN CASA ROMA – I temi ‘extracalcistici’ che infiammano la piazza romana in queste ultime settimane sono essenzialmente due: il prossimo sponsor tecnico ed il possibile ingresso nei quadri dirigenziali dello sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi. Per quanto riguarda la prima tematica, l’indiscrezione del giorno parla di un accordo prossimo con la Nike a partire già dalla prossima stagione. Mentre sul fronte sceicco, dopo una lunga assenza, il diretto interessato è tornato a parlare: “Non c’e’ stata nessuna sofferenza economica. In questo momento ho bisogno di tranquillita’ e articoli come quello di oggi mi fanno solo male”.
LAMELA IN VISITA A REBBIBIA – Erik Lamela fa visita ai detenuti del Carcere di Rebibbia di Roma. Il talento argentino ha voluto regalare un sorriso ai sostenitori giallorossi reclusi nell’istiuto di detenzione di via Tiburtina. L’attaccante ha risposto all’invito dell’Associazione Gruppo Idee a trascorrere una giornata con i detenuti ed il personale del Carcere. L’incontro è avvenuto a porte chiuse senza la presenza della stampa all’interno dell’istituto. L’argentino dopo poco meno di due ore ha lasciato la struttura (CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO E I VIDEO).
IL RESTO DELLE NEWS – Dusan Basta, al centro di diverse voci di mercato che lo accostano alla Roma, ha chiarito quali siano i suoi programmi futuri: “A Roma a piedi? Con tutto il rispetto per i giallorossi e per una grande piazza come quella capitolina io non ho mai detto di voler e poter lasciare Udine a fine stagione”. Intanto il ds Walter Sabatini continua a tenere d’occhio Aleksander Dragovic, giovane centrale difensivo del Basilea con il contratto in scadenza nel 2015.
Daniele Gargiulo da romanews.eu

Pizzata di Fine ANNO

Alghero, 20.12.12 La Direzione
Avviso a tutti i tifosi, sabato alle ore 19.30 prima della partita contro il MIlan, ci sarà una pizzata con brindisi di fine anno, presso la SEDE del Roma Club Alghero.
per Info
Andrea 3477881300
Silvio 347.9168840

Comunicato per Cagliari – ROMA

Cagliari, 18.09.2012 – La Società Cagliari Calcio S.p.A., nonostante abbia posto in essere ogni necessario adempimento, prende atto che le valutazioni espresse ieri dalla Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo non consentono allo stato lo svolgimento della prossima partita del 23.9.2012 Cagliari–Roma con i tifosi allo stadio di “Is Arenas” a Quartu S. Elena.

Le criticità da ultimo emerse sembrano essere frutto di malintesi con le Autorità Pubbliche preposte, che si confida di poter risolvere nei prossimi giorni.

In ogni caso, è ferma intenzione della Cagliari Calcio S.p.A. ribadire il massimo rispetto per le decisioni delle Pubbliche Autorità e, pertanto, in adesione al loro invito, si sospende temporaneamente ogni vendita di biglietti per la partita del 23.9.2012 alle ore 15.00 con la A.S. Roma.

Un saluto a tutti i ROMANISTI.

Alghero, 26.08.2012
La stagione sta iniziando e la Direzione vi conferma che il club è regolarmente aperto a tutti i Romanisti presenti nel territorio Algherese.
Il club è in via Liguria c/o il Polisoccorso.

per Info
Andrea 331.3710110
o
Silvio 334.1172914

Ripresa Allenamenti

Passate le feste Natalizie e il cenone di Capod’anno, la squadra ha ripreso oggi alle ore 14.00 gli allenamenti. Lo staff di L.Enrique ha accolto nel centro tecnico F.Bernardini i ragazzi, dapprima nella sala riunioni poi in campo, eccezione per i giocatori Cassetti, Borini e Pizzarro che hanno lavorato in palestra.
Inoltre assenti per i noti motivi l’infortunato Burdisso e Boriello.
Da mettere in evidenza l’esordio, nei campi di allenamento di Trigoria, del giovane uruguaiano Nico Lopez, neo acquisto della società.
Redazione Romaclubalghero

Tanti Auguri

Alghero 31.12.2011
2012 baci,
2012 abbracci,
2012 amici da festeggiare,
2012 brutti ricordi da dimenticare,
ma soprattutto 2012 buoni motivi per ricominciare a urlare FORZA ROMA !!!!!.

Auguri dall’Alghero Roma Club, Buon 2012!
La Redazione

Riunione dei Soci

Alghero 18.11.2011 – AVVISO A tutti i soci.

Carissimo Socio,

la stagione di calcio 2011/2012 è ormai iniziata, e quest’anno siamo arrivati con non poche difficoltà ma con tanta voglia di andare avanti ai 10 Anni dalla fondazione, era il 7 dicembre del 2001 quando un gruppo ti tifosi della magica ROMA, si riunivano in un locale e davano vita all’attuale Club. Negli anni trascorsi insieme, alcuni ci hanno lasciati ma rimarranno nei nostri cuori, tanti altri si sono aggiunti, altri ancora si sono trasferiti per lavoro, ma ci sostengono sempre. Negl’ultimi anni, il club ha avuto un ridimensionamento sia nella sede sia nel numero d’iscritti, ma si confida nel grande cuore GIALLOROSSO, per ricreare un nuovo gruppo con nuove idee, per proseguire le varie attività e obiettivi che il Club ha sempre perseguito.
Il 20 novembre c.a., si svolgerà c/o la sede del club, la riunione dei Soci, per nominare il nuovo Direttivo che sarà composto da un totale di tre persone. Si potrà presentare per essere eletto, qualunque socio maggiorenne in regola con l’iscrizione della stagione in corso, si avrà tempo per presentarsi sino alle ore 12.00 del 19.11.2011 in prima convocazione, se non si dovesse raggiungere il numero legale, il tutto slitterà alle ore 20.00 del 20.11.2011 (in seconda convocazione), orario in cui inizieranno le votazioni e proseguiranno sino alle ore 22.45. Durante tale tempo, si potrà visionare la partita di Campionato ROMA – Lecce. I soci che non potranno venire, potranno dare delega scritta ad altro socio.

vI ASPETTO CIAO ANDREA

BALDINI: “La romanità è uno stato dell’animo. Di Totti e con Totti si può parlare”

Roma, 21.10.11 – CONFERENZA STAMPA FRANCO BALDINI -Le dichiarazioni del nuovo direttore generale della Roma nella conferenza stampa di presentazione a Trigoria.

Un ritorno che fa molto effetto. Perché è tornato?
Sono 10 mesi e non ho ancora la risposta: ho detto di sì senza neanche considerarla, quando ho parlato con Tom DiBenedetto gli dissi non c’è una ragione per cui debba lasciare la qualità della vita che ho a Londra e un lavoro che mi lascia tanto tempo libero, non c’è motivo per cui io debba tornare in un posto dove c’è il tutto contro tutti e gli dissi di si, non c’è una risposta…
[…..]

C’ è qualcosa che si può cambiare?

Sì i biglietti, la chimera del posto omaggio che in America non esiste. Lo status symbol è essere in grado di comprarsi il biglietto nei posti migliori, io me lo ero un po’ scordato, in Inghilterra è diverso i più facoltosi sono coloro che spendono di più per il biglietto, non è una rivoluzione sono tutte piccole cose che si potrebbero fare. Una delle cose più importanti e non anelare al posto come se fosse il riconoscimento che tu sei qualcuno, sei qualcuno compratelo, così potremo avere ricavi più consistenti. La prima cosa che ho deciso e che io non avrò un solo biglietto omaggio per tutta la stagione, quando voglio invitare qualcuno ne comprerò uno due e inviterò le persone…

Sarà un lungo lavoro…
“Mi farò tanti nuovi amici, mi mancava”

Il contratto di De Rossi
“La questione occupa un posto importante. Ho parlato con Daniele ma il mio interlocutore per il contratto è il suo procuratore. Incontrandolo 10 minuti, l’ho trovato molto sereno, maturo. Era un pò di anni che non lo vedevo, mi ha fatto piacere trovarlo così bello, intendo tutto. Gli ho detto che se hai voglia di restare non importa quanto ci metteremo ma il contratto lo faremo. Lui mi è sembrato orientato a voler trovare un accordo per restare”

Su Totti

“Complimenti ai tecnici della Roma che hanno fatto fotografie e poi ci hanno lavorato con Photoshop. Eravamo in realtà molto tesi, no scherzo. Non c’è niente da spiegare. A Totti avevo anche detto se aveva letto bene quell’articolo o se se l’era fatto leggere. A me sembrava in quell’intervista di aver speso più amore che altro. Quando ho detto che a 35 anni può giocare per altri 4-5 anni potevo essere accusato per diffamazione. Io poi ho specificato che può giocare ancora così tanto se smette di lasciarsi usare. Io per primo come società l’ho fatto nel 2004 ai tempi della ricapitalizzazione. La società l’ha usato per metterci la faccia, Quante volte è stato usato per altre cose che non fosse giocare? E uno del suo talento alla sua età deve solo pensare a giocare. Il talento non è mai stato discusso. In tutto questo si è innescato il problema che Luis Enrique non lo faceva giocare. E allora si è iniziato a parlare di complotto. Allora gli ho mandato un sms dicendo di parlarne. In quell’intervista definivo lui pigro, ma non era lui pigro, ma la pigrizia è quella di lasciarsi coinvolgere in certi aspetti. Io da parte della società gli chiederò quello che si chiede a tutti i giocatori. Io lo voglio mettere nele condizioni di essere normale, è questa la rivoluzione Non è una critica nei suoi confronti. Il giorno dopo l’intervista avrei potuto chiarire come ora la mia posizione ma ho preferito che se ne parlasse per vedere che succedeva. Mi sono preso insulti, fino a che non ho avuto modo di capire con lui. Ci sono voluti 5 minuti, con lui ho sempre avuto un rapporto semplice.
Non può essere altrimenti con lui”

Tornare è una rivincita?

“No, rivincita è aver perso qualcosa prima. Io dagli anni della Roma ho avuto amore sconfinato dalla gente, assolutamente immeritato, più idealizzato, perchè rappresentavo certe battaglie anche con il presidente, perchè abbiamo vinto lo scudetto. Sono andato via perchè la politica era cambiata, e io nel giro di pochi mesi forse sarei stato mandato via io. Il rapporto è finito, ma tutto lì, nessuna rivincita”

Cosa ha visto in giro per il mondo?

“Ho visto che in Spagna il calcio è migliore che in Italia, in Inghilterra è migliore che in Spagna. Ho bisogno dell’utopia, l’uomo ne ha bisogno, non è detto che faccia male. Fuori ho trovato cose godibili. Come dice Luis Enrique è più importante il percorso, il cammino, che la meta. Durante quel percorso, come dice Fiorella Mannoia, uno quando impara a sognare non smette più. Si vuole sempre di più”.

Esiste una casta del calcio in Italia e quale sarebbero le prime tre cose che farebbe per cambiare il calcio in Italia. E come giudica il modello Juventus?

Quando ho pensato che c’era una casta, io l’ho detto. Non sono in grado di dare una risposta del genere, sono appena tornato. Il calcio per me ha rappresentato una cosa talmente godibile che ho detto ‘fammi andare a vedere se posso farlo da un’altra parte’. Noi siamo pronti a recepire qualsiasi messaggio: l’Udinese ad esempio sta provando a giocare senza barriere, la Fiorentina l’anno scorso faceva il terzo tempo …. non ho le soluzioni in tasca. Non ho elementi per giudicare il corso delle altre squadre, ma vorrei cogliere tutti i segnali che possano istruirci.

Quale è la cosa che ha fatto nella precedente esperienza a Roma e che non rifarebbe e quella che invece vorrebbe fare ora?

La cosa che ho fatto allora e che non rifarei e che vorrei riuscire a fare adesso, è mettere il bene della società al primo posto rispetto al bene personale. Credo che sia il modo che ti consenta di non sbagliare mai. Quando il mare sarà in burrasca c’è la tendenza a difendere se stesso…

Cosa può diventare la Roma da grande, quando crescerà?

Una squadra importante, una filosofia di gioco, andare allo stadio deve diventare un piacere. Mi piace più parlare di idea, piuttosto che di progetto. L’idea di una squadra che possa produrre un gioco. Potendo fare uno, due, tre inserimenti giusti ogni anno penso possa essere la Roma che vogliamo che diventi. Abbiamo bisogno della cultura sportiva ma di sostenerla con risultati concreti.

Quando parlava con Mazzini e parlava di ribaltone nel 2005 si riferiva a questo?

“Lei fa riferimento a una telefonata in cui la trascrizione è una cosa, il tono era un altro. Era ‘cazzeggio’. Io non osavo immaginare un ribaltone, non sono rimasto su piazza a fare il direttore sportivo. C’era speranza si, ma non lo immaginavo. La speranza è abbastanza condivisa”

Come quando sei andato via, ci sono ancora Berlusconi e Petrucci. Anche la Roma per ripartire riprende te. C’è spazio in questa nazione per il cambiamento? E poi, la Roma oggi è molto strutturata, con molte figure importanti: Fenucci, Sabatini, gli americani. Il tuo ruolo qual’è?

“Non possiamo non pensare a cambiare a migliorare, anche se le facce restano le stesse. Le persone, anche con le stesse facce, possono cambiare. Si spera che i percorsi delle persone portino un miglioramento. Non c’è una regola per cui si deve sempre rimanere uguali a se stessi. Le persone che si diventano lo diventano attraverso gli sbagli e le cose vissute. Credo e spero di essere migliore di qualche anno fa, di essere più attento, meno attento al piano personale. Si possono cambiare le cose anche con le stesse persone. Il ruolo che ho è quello di coordinare le varie attività che si svolgono, che hanno delle figure importanti. Fenucci è l’amministratore delegato e si occupa dell’amministrazione, Sabatini ha responsabilità sportive, io quella di sovraintendere e coordinare le molteplici attività della Roma e cercare di renderle armoniche, e che portino insieme lo stesso messaggio. Loro sono più importanti di me dal punto di vista specifico, io penso ad un punto di vista complessivo”

Su Totti, avete davvero rischiato di perderlo? Si può vincere in due anni come dice Sabatini o in cinque anni come dicono Totti o DiBenedetto? Luis Enrique è già un tecnico al top ?

“Mai temuto di perderlo. L’intenzione della società è di vincere nel più breve tempo possibile, ma non posso e non voglio darmi una scadenza. Molto dipenderà da come usciamo da quest anno in cui si può formare il nocciolo, la filosofia di questo modo di giocare. Poi si può essere più precisi l’anno prossimo, magari con due inserimenti, e si potrà dire cosa possiamo fare. Di sicuro è un progetto a termine medio-lungo. C’è una determinazione nel costruire qualcosa e di metterci il tempo che ci vuole. La Roma è abituata ad aspettare 18 anni, aspettare due anni non sarà un problema. Su Luis Enrique, mi è stato detto di parlare con lui, e ho visto non sul piano tecnico, ma la persona che era. Parlammo un paio d’ore, poi gli dissi che avrebbe parlato con Sabatini della parte tecnica. Ovviamente avevo avuto un approccio con Guardiola, gli dissi se ti va di fare un salto a Roma…lui mi disse di aspettare qualche anno. Ma Luis mi è piaciuto, l’ho adorato subito come persona. I fatti mi hanno dato ragione, come persona. Perché ha un grande ascendente sui giocatori, perché non li conquisti se non hai credibilità. E questo è un grande punto di partenza. Ma fantastico, lui ieri mattina pioveva e per non arrivare tardi a Trigoria è partito alle 5. E’ davvero forte. E’ vero, che è alla sua prima esperienza. Ma il vero delitto non è nel non fare gli sbagli, ma nel non trarne insegnamento. In tutti i libri si parla di sbagli in amore e nel mondo, eppure si continua a farne. Qual è il problema. Lui è un grande allenatore, ha tutte le caratteristiche per vincere subito. Ma dobbiamo dargli gli strumenti”

Ha chiesto un nuovo stile nei confronti della classe arbitrale, la Roma si è sprovincializzata? E lei?

“Si, con le mie esperienze spero di essere cambiato io e spero, credo anche, che sia cambiata anche la classe arbitrale. Io però non ho imposto niente, ho detto che a me piace un calcio in cui non si parla per niente dell’arbitro. In Inghilterra è considerato un particolare. Quando l’ho detto a Luis Enrique mi ha detto che non si è mai interessato dell’arbitro, perfetto. Poi abbiamo parlato del ruolo importante del settore giovanile. Quindi non ci sono imposizioni, se dai dei messaggi poi speri che vengano recepiti da tutti, ma è un processo lungo. Una volta che passa questo tipo di calcio, un calcio meno velenoso, ne guadagneremo tutti”.

Il suo arrivo è stato accolto come se la Roma avesse preso un fuoriclasse, la spaventa un po’ questo?

Da morire, è tanta la responsabilità. Questo tipo di credito è una cosa completamente nuova per me, sono sempre andato nei posti da perfetto neofita e per poi conquistarmi la fiducia piano pano, lavorando, che è più facile. Prima non avevo niente da perdere e tutto da guadagnare, adesso è il contrario, quindi sì, ho paura, ma mene farò una ragione.

Sarà imposto il fair play finanziario, come farete a limitare le richieste dei vostri giovani se dovessero esplodere?

Intanto speriamo che esplodano … Il discorso è abbastanza ampio, ma non c’è solo un’aumentata richiesta dei giocatori che dovessero diventare grandi giocatori, ma nel frattempo speriamo ci siano più ricavi. Stiamo già lavorando su questo e speriamo un giorno di fare definitivamente il salto di qualità quando potremo realizzare lo stadio.

Quanto è importante lo stadio?

È importante, la realizzazione di un stadio significa pensare di aumentare sensibilmente i ricavi e fronteggiare meglio le esigenze che hai detto.

Quando lei andò via, fu via definito un consulente di mercato, oggi andrebbe a prendere un caffè con Rosella Sensi in Campidoglio che ora fa parte dell’amministrazione capitolina?

Se ci fosse l’occasione sì: le cose personali hanno una sede, un valore, le cose che invece sono istituzionali e di rappresentanza un altro.

Come pensa di cominciare dagli obiettivi falliti, l’Europa League e il derby, e in che modo si può coniugare il modello americano con quello inglese e spagnolo?

I due obiettivi falliti sono una responsabilità che abbiamo, però ho trovato un ambiente in cui viene de concesso del credito, si concepisce che si può aspettare a vedere dove arriviamo e non è usuale per queste piazze. Quindi questa speranza è un qualcosa che dovremmo coltivare, è una bella sensazione, mi aspettavo che ci fosse meno di questo tipo di credito concesso. Riguardo al modello, vediamo… è con i confronti che si può cambiare e migliorare. Non sono tutti mondi dorati gli altri, sono mondi che hanno vantaggi ma anche problemi, ma la tendenza deve essere quello di prendere ciò che c’è di buono nelle altre esperienze.

L’impatto di Luis Enrique sul calcio italiano è quello che si aspettava?

L’impatto che ha avuto è quello che immaginavo, sapevo che sarebbe stata difficile e lo è, però mi dà molta soddisfazione il suo impatto con la Roma

Da quanto tempo ha avuto i primi contatti con la nuova società?

“Avvisaglie delle trattative intorno dicembre-gennaio. Una telefonata l’ho avuta a marzo, per dire che la cosa si stava realizzando. Il primo incontro con DiBenedetto ad aprile a Firenze. Poi abbiamo aspettato il closing per incontrare lui i soci, uno James Pallotta. Gli altri soci non li ho ancora conosciuti”

Quanto c’è di Baldini in questa Roma?

“La scelta di Sabatini la rivendico. Non credo però che avrò a che fare con lui a lungo, visto quanto fuma. Anche la scelta di Fenucci, la scelta dei dirigenti, di coloro che dovranno operare. C’è tanto”

Per arrivare nell’elite del calcio europeo cosa manca alla Roma? A livello di dirigenza è al top

“Al top…diciamo che c’è del mestiere, delle esperienze. Ma queste esperienze sono da inserire nel contesto in cui si opera. Questa società ha delle potenzialità, come mi è stato spiegato dai dirigenti nuovi. E soprattutto è Roma. Ci sono società come il Liverpool, la cui città non ha le potenzialità di Roma. Con il tempo e i potenziamenti giusti nel giro di qualche anno, che poi è l’intenzione degli americani, c’è tanta italianità nel loro retropensiero, ma sono persone di busines che vogliono fare un investimento, non speculazione, ma investimento si”.

Da dove lei deve partire per dare un segnale di concretezza?

“Io sono arrivato nel momento in cui si è stabilito che dovevo arrivare. Non c’è stato nessun cambiamento rispetto a quanto stabilito, era chiaro da subito che non potevo venire prima. Le priorità sono quelle di risolvere il contratto di De Rossi, di chiudere la faccenda con Totti, di fornire gli strumenti alla squadra, finanziari e di sostegno, di poter esprimersi nel modo migliore. Certo, De Rossi è una priorità, il contratto è in scadenza e noi vogliamo l’accordo”

Ha mai pensato a Capello

“No, mai. Ci vogliono certe persone per fa re un certo tipo di percorso, lui non è mai andato a costruire qualcosa dove c’è bisogno di aspettare. Quando alla Roma c’era qualcosa di ricostruire da capo, se n’è andato. Lui solo sa gestire una squadra di tanti campioni, ma qui siamo agli albori”

Cosa le è mancato di più dell’Italia e di Roma?

“Non mi è mancato niente. A parte che a Roma sono regolarmente tornato, una due volte al mese. Non me la sono fatta mancare. Godersi Roma da passante qualsiasi ha tutta un’altra qualità rispetto a uno che ci lavora. Me la sono goduta anche di più, quindi non sono tornato perché mi mancava. Non so perché, ma non è per questo”

Come ha accolto le critiche? Si parla di stadio, c’è stavolta la possibilità di poterlo ottenere con DiBenedetto?

“Accetto le critiche e il confronto, continuamente. Ma non troverete confronto di fronte a calunnie e falsità. Io però sarò sempre disponibile al confronto. Lo stadio è un esigenza, è quella la strada che bisogna percorrere. C’è bisogno di una propria casa. Sono sicuro che ce la faremo, non so quanto ci vorrà con questa legge. È qualcosa che si deve ottenere, le società per azioni senza un immobile reale non si può più sostenere. Ci arriviamo, sicuro che arriviamo.

Nei confronti delle squadre del nord, in questi anni che lei era fuori, i tifosi hanno spesso hanno lamentato un eccessiva sudditanza, cambierà qualcosa? Ci sono molte aspettative su di lei, invece lei cosa si aspetta dai tifosi e dell’ambiente?

Non è nei rapporti con la classe arbitrale che ci deve essere un cambiamento, c’è una percezione della classe arbitrale che deve essere cambiata. È un fatto sostanziale, se i miei giocatori riescono a percepire l’arbitro come una parte accessoria, giocano più tranquilli. Ma devono essere loro a percepirlo, non devono pensare che il risultato possa dipendere dall’arbitro. Dalla tifoseria c’è l’aspettativa di avere un po’ di pazienza, e sembra che ci sia stata concessa. Mi aspetto quello che sento: io sostenevo che questa fosse la piazza adatta per questo tipo di idea, la romanità è uno stato dell’anima che io non potrò avere, i tifosi non siamo noi che ci lavoriamo, il tifoso vero è quello per il quale il tifo è un costo, in termini di spesa emotiva. Mi aspetto che possano partecipare a questo tipo di condivisione.

E’ vero che potrebbe assumere la carica di vicepresidente?

No, non è vero. Ci sarà il consiglio di amministrazione giovedi prossimo e saranno stabilite le cariche.
tratto da www.romanews.eu