Roma-nzo calcistico.

E pensare che poco più di 10 mesi fa si festeggiava l’incredibile impresa dell’Olimpico, contro il Barcellona di Leo Messi.
Eusebio Di Francesco da ieri sera non è più l’allenatore della Roma e, quando si fanno questo tipo di scelte, c’è sempre chi è d’accordo e chi no.
Avrà sicuramente fatto degli errori, chi non li fa, soprattutto quando ti vendono i pezzi migliori e sei costretto a reinventarti il tutto. Ma di conseguenza bisogna per amore del giusto riconoscerne anche i meriti, che non sono pochi.
Il primo, il più evidente, è quello di aver riportato, dopo trentaquattro anni, la Roma in semifinale di Champions League, nonostante le importanti cessioni di Salah, Rudiger e Paredes, rimontando Messi, Iniesta e compagni in una notte da sogno e uscendo poi solo per dei gravi episodi arbitrali (li ricorderete tutti).
Il secondo è quello di aver fatto poi, dopo le pesanti cessioni di Alisson, Strootman e Nainggolan, di necessità virtù, lavorando con il materiale tecnico messogli a disposizione dalla società, un “materiale” che onestamente poco di più poteva fare di lottare per il quarto posto e giocarsi fino all’ultimo l’accesso ai quarti di Champions League (cosa successa solo quattro volte nella storia del club) con l’episodio del rigore non sanzionato, o meglio, nemmeno visionato al VAR dall’arbitro turco (che ai più è sembrato “ceco”) Cakir, che avrebbe potuto qualificare i giallorossi.
Ultima la valorizzazione di Zaniolo, voluto fortemente da lui e Monchi nell’affare Naingollan e lanciato senza paura tra i grandi sin da subito, in un match importantissimo come quello del Bernabeu contro i campioni in carica del Real Madrid.
Ma alla fine di tutto ha pagato Eusebio Di Francesco.
Ha pagato la classica “colpa dell’allenatore”, quella del primo capro espiatorio quando le cose non vanno in una squadra. Nel calcio va spesso così, purtroppo.
E giusto o sbagliato che sia, questo non sta a me dirlo, da appassionato e amante di calcio mi sento di dirti grazie mister.

Grazie per le incredibili emozioni europee dello scorso anno: per un attimo credo che tutti i veri appassionati di calcio di tutta Italia si siano sentiti un po’ tifosi romanisti in quelle fantastiche e frenetiche notti primaverili di Champions.
Ed è sicuramente anche e soprattutto un tuo merito, che nessuno potrà non riconoscerti.