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Roma Udinese 1-0 , decide un gol di Dzeko

La Roma del tutto o niente prova a creare i presupposti per una serie positiva che vale il pass per la Champions. In una settimana fa due gol che valgono 6 punti: uno in casa della Samp, uno all’Olimpico contro l’Udinese. Non si può parlare nemmeno di minimo sforzo, ma di massimo risultato possibile si. La Juve insegna che gli obiettivi si conquistano anche giocando maluccio, o comunque non bene. Il gol di Dzeko, che affossa l’Udinese, pesa una tonnellata e vale per ora il quinto posto, dietro solo a Juve, Napoli, Inter e Milan: almeno per il momento, altri dovranno fare punti e inseguire.

Non segnava in casa da quasi un anno ma per Edin Dzeko, match winner nel match contro l’Udinese, “quello che conta sono i tre punti, era la cosa più importante oggi e anche per me che finalmente ho fatto gol all’Olimpico”, spiega il bosniaco a Sky a fine match. Marito anche degli ingressi di Pellegrini e Florenzi: “Sicuramente hanno cambiato partita loro, nel secondo tempo abbiamo giocato veramente alla grande, poi alla fine è arrivato anche il gol che ci siamo meritati. Questa vittoria vale tanto”. Anche perchè nelle ultime due partite ha mantenuto la porta inviolata: “Conta tanto – risponde Dzeko – una squadra che vuole vincere prima di tutto non deve prendere gol e noi ne abbiamo presi tanti. Prima della partita ho detto “Ragazzi, giochiamo come contro la Sampdoria a Genova, non prendiamo gol”. E alla fine lo facciamo, come abbiamo fatto. In una stagione così dove non siamo stati alla grande, siamo ancora in corsa e anche un miracolo un po’. Dobbiamo giocare tutte le partite come il secondo tempo, con la faccia cattiva”.

Romas Edin Dzeko jubilates after scoring the 1-0 goal during Serie A soccer match as Roma – Udinese at Olimpico Stadium in Rome, 14 April 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

Sampdoria Roma 0-1, De Rossi tiene vivo il sogno Champions

Colpo esterno della Roma di Claudio Ranieri che espugna il Ferraris battendo la Sampdoria e risale in classifica. Ci pensa il capitano e cuore giallorosso De Rossi nella ripresa a regalare i tre punti alla Roma che si riporta a ridosso della zona Champions. Per la Sampdoria seconda sconfitta consecutiva e sogni di Europa che svaniscono. Bastano pochi minuti alla Sampdoria per prendere in mano le redini del gioco. Già al quinto i blucerchiati vanno vicino al vantaggio con Quagliarella che al volo manda il pallone di poco sopra la traversa. Ma la Roma scampato il pericolo inizia a rispondere colpo su colpo in una prima frazione dai ritmi molto alti. Kluivert ci prova al ventesimo dal limite ma Audero blocca in tuffo. La Samp risponde con Defrel e Mirante vola a deviare in angolo. La gara è piacevole ma più degli attaccanti possono le difese che controllano con ordine e attenzione vanificando ogni azione da gol. Col passare dei minuti la Sampdoria inizia a guadagnare metri e conquistare angoli senza però sfruttarli al meglio. Quanto basta per arrivare all’intervallo ancora in perfetta parità. Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi ma al 6′ Ranieri appena dopo aver visto Schick sfiorare il palo di testa è costretto a rinunciare a Karsdorp infortunato inserendo Juan Jesus. Giampaolo prova invece a cambiare il corso della gara dentro Jankto e Gabbiadini per Saponara e Linetty, con Defrel nel ruolo di trequartista alle spalle della coppia Quagliarella – Gabbiadini. Ma il pericolo maggiore ai giallorossi lo crea Quagliarella direttamente su punizione, alta di poco. Ranieri prova così a scuotere i suoi inserendo Dzeko. Le squadre, molto compatte nella prima frazione iniziano ad allungarsi e il ritmo della gara si abbassa. Per la Roma entra anche El Shaarawy mentre la Samp si mangia un gol clamoroso con Gabbiadini che non aggancia in area piccola a porta vuota un cross teso di Murru da sinistra. Un minuto dopo la Roma passa in vantaggio. Angolo di Kolarov, colpo di testa di Schick, Audero respinge ma De Rossi è il più veloce e ribadisce in gol. Mazzoleni per sicurezza attende anche il silent check del Var prima di dare il via libera. La Sampdoria impiega qualche minuto a riprendersi e al 37′ pareggia ma l’arbitro aveva fermato il gioco per fallo su De Rossi. Nel finale Giampaolo prova anche la mossa Sau mentre la Roma colpisce un palo direttamente su angolo con Zaniolo. Il finale è tutto di marca blucerchiata ma prima Gabbiadini di testa a lato e poi Quagliarella contrato da Fazio sbagliano il gol del pareggio.

Serie A: Roma-Napoli 1-4, sprofondano i giallorossi

Roma-Napoli 1-4: 36′ st, palla vagante in area, Younes prova la conclusione a rete, respinta, al secondo tentativo firma il poker
Roma-Napoli 1-3: 
al 9′ st Verdi firma il tris da posizione favorevole al termine di un contropiede avviato sulla sinistra da Ruiz
Roma-Napoli 1-2: 
al 5′ st Mertens prova il tiro, rimpalla Fazio, Callejon la rimette in mezzo per il belga che insacca da 2 passi
Roma-Napoli 1-1: al 49′ pt Perotti spiazza Meret e trasforma il rigore concesso per fallo del portiere campano in uscita su Schick.
Fiorentina-Torino 1-1: al 34′ pt Baselli pareggia con un gran destro all’incrocio dei pali, scagliato da poco fuori area di rigore.
Frosinone-Spal 0-1: al 13′ pt Vicari firma il vantaggio ospite. Corner battuto da Kurtic e colpo di testa vincente del difensore.
Fiorentina-Torino 1-0: 7′ pt, Vitor Hugo intercetta un lancio lungo granata, imbeccando Simeone, che si libera di Sirigu e insacca.
Roma-Napoli 0-1: al 2′ pt assist vellutato di Verdi per Milik che aggancia di tacco e di sinistro scaglia una bomba sul primo palo.

Roma Empoli, Ranieri: ‘Squadra deve fare di più’

“Tutti quanti i giocatori devono dare di più perché se stiamo in questa situazione è perché non hanno dato quello che hanno dentro. Le ragioni non mi interessano, i discorsi stanno a zero. Ha pagato Eusebio (Di Francesco, ndr), adesso però devono loro rispondere sul campo. Ci devono far vedere quello che sanno fare e come lo vogliono fare”. Così Claudio Ranieri, nuovo tecnico della Roma, responsabilizza la squadra dopo l’esonero di Di Francesco. “Voglio vedere la squadra arare il campo, gente che sprizza rabbia e determinazione. Dobbiamo ‘morire’ sul campo – sottolinea Ranieri che domani sera all’Olimpico esordirà in panchina contro l’Empoli -. Adesso ho bisogno di gente che dimostri di voler fare la differenza. Mi serve chi lotta, corre e si aiuta. Chi fa questo, chi si impegna ha più probabilità di giocare a prescindere da nomi, età o ingaggio”

Serie A, Roma-Empoli (elaborazione)

Claudio Ranieri alla Roma: “Sono tornato a casa”

Dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco, alla Roma servivano “mani esperte” per tornare a giocare il prossimo anno l’Europa che conta. Così Francesco Totti spiega la scelta di richiamare Ranieri a Trigoria. “Claudio non è solo un tifoso della Roma, nato e cresciuto nella Capitale, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio – le parole del dirigente giallorosso riportate sul sito del club -. Ora abbiamo bisogno di mani esperte, in grado di guidarci tra le prime quattro per rigiocare la Champions League nella prossima stagione. Ci mancano dodici partite in campionato e dobbiamo vincerne il più possibile”.

Roma, Ranieri firma fino al 30 giugno

Head coach of AS Roma Claudio Ranieri gives instructions to his players during the Italian Serie A soccer match against UC Sampdoria in Rome’s Olympic stadium, Italy, late 25 April 2010.
ANSA/ETTORE FERRARI

Roma-nzo calcistico.

E pensare che poco più di 10 mesi fa si festeggiava l’incredibile impresa dell’Olimpico, contro il Barcellona di Leo Messi.
Eusebio Di Francesco da ieri sera non è più l’allenatore della Roma e, quando si fanno questo tipo di scelte, c’è sempre chi è d’accordo e chi no.
Avrà sicuramente fatto degli errori, chi non li fa, soprattutto quando ti vendono i pezzi migliori e sei costretto a reinventarti il tutto. Ma di conseguenza bisogna per amore del giusto riconoscerne anche i meriti, che non sono pochi.
Il primo, il più evidente, è quello di aver riportato, dopo trentaquattro anni, la Roma in semifinale di Champions League, nonostante le importanti cessioni di Salah, Rudiger e Paredes, rimontando Messi, Iniesta e compagni in una notte da sogno e uscendo poi solo per dei gravi episodi arbitrali (li ricorderete tutti).
Il secondo è quello di aver fatto poi, dopo le pesanti cessioni di Alisson, Strootman e Nainggolan, di necessità virtù, lavorando con il materiale tecnico messogli a disposizione dalla società, un “materiale” che onestamente poco di più poteva fare di lottare per il quarto posto e giocarsi fino all’ultimo l’accesso ai quarti di Champions League (cosa successa solo quattro volte nella storia del club) con l’episodio del rigore non sanzionato, o meglio, nemmeno visionato al VAR dall’arbitro turco (che ai più è sembrato “ceco”) Cakir, che avrebbe potuto qualificare i giallorossi.
Ultima la valorizzazione di Zaniolo, voluto fortemente da lui e Monchi nell’affare Naingollan e lanciato senza paura tra i grandi sin da subito, in un match importantissimo come quello del Bernabeu contro i campioni in carica del Real Madrid.
Ma alla fine di tutto ha pagato Eusebio Di Francesco.
Ha pagato la classica “colpa dell’allenatore”, quella del primo capro espiatorio quando le cose non vanno in una squadra. Nel calcio va spesso così, purtroppo.
E giusto o sbagliato che sia, questo non sta a me dirlo, da appassionato e amante di calcio mi sento di dirti grazie mister.

Grazie per le incredibili emozioni europee dello scorso anno: per un attimo credo che tutti i veri appassionati di calcio di tutta Italia si siano sentiti un po’ tifosi romanisti in quelle fantastiche e frenetiche notti primaverili di Champions.
Ed è sicuramente anche e soprattutto un tuo merito, che nessuno potrà non riconoscerti.

Champions: Porto-Roma 3-1, giallorossi eliminati. Manchester United ai quarti, vince 3-1 a Parigi

Il Porto ha battuto la Roma 3-1 dopo i tempi supplementari nel ritorno degli ottavi di Champions. In virtù del risultato dell’andata (2-1 per la Roma), i lusitani sono promossi ai quarti.

La cronaca di Porto-Roma e Psg-Manchester Utd

Capolinea amaro della Roma a Oporto. I giallorossi chiudono nel peggiore dei modi la più brutta settimana della stagione, eliminati dai portoghesi negli ottavi di Champions, anche se possono recriminare un po’ di sfortuna e una Var con poca par condicio. Al ‘Do Dragao’ è festa lusitana, finisce 3-1 per i padroni di casa che hanno pero’ dovuto far ricorso ai supplementari e a un rigore fischiato dal Var all’11’ del sts, per avere ragione di una Roma non bella (nessuna novità su questo fronte), ma stasera almeno caparbia e soprattutto sfortunata. Va avanti il Porto, che è la squadra tra le due che ha sbagliato di meno nell’arco dei 210′ e che per il match clou ritrova la coppia d’attacco titolare (Marega-Corona, vero incubo nella retroguardia giallorossa, almeno finche ha retto loro il fiato. Per l’ennesimo dentro o fuori della stagione, Di Francesco si presenta al ‘do Dragao’ virando a sorpresa sul 3-4-3, mandando in panchina (Florenzi, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy) e tribuna (Fazio, Kluivert) tanti pezzi da novanta. Equilibrio è la parola d’ordine del tecnico abruzzese che si presenta con Juan Jesus-Manolas-Marcano dietro, un centrocampo più robusto (Karsdorp e Kolarov ai lati di De Rossi e Nzonzi), dietro a un attacco con pochi punti di riferimento (Dzeko, Zaniolo,Perotti). Conceicao rispetto a tre settimane fa ritrova le due pedine importanti in attacco, rispolverando il 4-4-2, con il messicano che mette subito in subbuglio la difesa giallorossa.

Entrambe le squadre sono reduci da brutti ko in campionato, ma la qualificazione Champions è troppo importante per Di Francesco e Conceicao che iniziano il match in modo piuttosto guardingo: il Porto non ha fretta, sa che gli basta un solo gol per essere promosso e cerca di non sbilanciarsi troppo. La Roma, di converso, può contare su due risultati su tre e gioca di rimessa, lasciando l’iniziativa ai padroni di casa, stando attenta a non scoprirsi. Il Porto ci prova un paio di volte con Corona, poi al 26′ colpisce con Tiquino bravo a finalizzare un assist di Marega e con il Var che dà torto ai giallorossi che chiedevano il fuorigioco. La Roma ci mette cuore ma è la personalità che manca. Ci vuole una giocata e ci pensa Perotti a saltare Militao che non può far altro che buttarlo giù davanti agli occhi di Cakir che non ha dubbi: il capitano De Rossi si prende la responsabilità di tirare il penalty, è 1-1 al 37′.

Il Porto accusa il colpo e il pareggio dà coraggio agli uomini di Di Francesco che chiudono avanti la prima frazione, anche se l’ultimo acuto (44′) è di Herrera che costringe Olsen a una parata non facile, mentre De Rossi è costretto a uscire per un problema al polpaccio. La ripresa inizia con un brivido per Olsen che prima si salva su una staffilata di Marega poi deve arrendersi (8′) al bomber maliano pescato alla grande da Corona. Karsdorp, ammonito e stanco, lascia il campo per Florenzi, mentre Dzeko e Pepe non se le mandano a dire e si prendono due gialli. La partita diventa brutta e nervosa, il gioco è frammentato, quando mancano 10′ Marcano esce per crampi: dentro Cristante e ritorno al 4-3-3. A 9′ dalla fine Perotti sciala la più grossa delle occasioni ingolosendosi dopo un errore di Pepe e senza vedere Zaniolo tutto solo in centro area. La Roma comunque è anche sfortunata e perde anche Pellegrini per infortunio (dentro Schick). Sfortuna e fiato comunque non spaventano gli ospiti che gioca un’ottima mezzora finale, con Dzeko che prima si divora un gol e poi viene smorzato sul più bello sulla linea da Pepe (108′ e 110′). Nei supplementari c’è solo la Roma in campo e quando tutto sembra andare verso i rigori ecco che Cakir si prende il ruolo di protagonista, prima considerando fiscale un fallo di Florenzi su fernando e poi non giudicando con lo stesso metro un contatto in area tra Zaniolo e Marega.

Inutile il pressing finale dei giallorossi che si riversano nell’area portoghese: la Roma è fuori, anche se la prestazione di stasera (almeno l’ultima mezzora) è incoraggiante in chiave campionato.

Il Manchester United si è qualificato per i quarti di finale di Champions League battendo il Paris St. Germain, al Parco dei Principi, per 3-1 nel ritorno degli ottavi. All’andata in Inghilterra aveva vinto il Psg per 2-0. Queste le reti del match: nel pt 2′ e 30′ Lukaku, 12′ Bernat; nel st 94′ Rashford (rigore).

epa07418376 Roma’s Alessandro Florenzi reacts after losing their Champions League last-16 second leg soccer match against FC Porto, held at Dragao stadium, Porto, Portugal, 06 March 2019. EPA/FERNANDO VELUDO

Attenzione: Comunicato di servizio Roma Club Alghero per tutti i Soci

Attenzione, domani, Mercoledì 07 Marzo 2019 ore 20.45, in occasione della gara, Porto – AS ROMA, valida per il ritorno di Champions League, Ottavi di Finale, la Sede potrebbe essere indisponibile a causa di impegni lavorativi concomitanti di Silvio, Andrea e Giorgio. Data, comunque, la contemporanea trasmissione della gara anche sulla RAI 1, si consigliano i Soci, che dovessero avere intenzione di recarsi in Sede, di rimanere a casa. Qualora, qualche Socio, volesse comunque desiderare di assistere alla gara in Sede, può mettersi in contatto anche fino ad 1H prima del fischio di inizio, con Giorgio o Sara, che provvederanno a consegnare le chiavi, che saranno custodite dal/i richiedenti fino alla gara successiva di Campionato.

Ci scusiamo per l’occorso.

IL PRESIDENTE

Roma: Nzonzi, pronti a battaglia derby

“C’è una grandissima atmosfera. Sarà importante vincere per fare felici i tifosi. Il derby di andata è stato positivo per noi, non è stato semplice, e non lo sarà neanche questo. Saremo pronti a dare battaglia”. Così il centrocampista della Roma, Steven Nzonzi, in vista della sfida con la Lazio in programma sabato sera all’Olimpico. Il francese potrebbe alla fine partire dalla panchina, dove tornerà ad accomodarsi anche Schick, di nuovo a disposizione di Di Francesco. “Sto bene, sto rientrando dopo l’infortunio. Spero di esserci per il derby, è una partita speciale, i tifosi si aspettano la vittoria, per loro è molto importante” le parole dell’attaccante ceco che sembra finalmente aver voltato pagina: “All’inizio è stato difficile per me, c’erano tante aspettative, specie per la cifra che la Roma aveva pagato, è stato difficile. Ma ho lavorato su me stesso per essere tranquillo”.

 Acerbi, derby è gara che vale una stagione – “Esistono partite che valgono un’intera stagione e questa è una di quelle”. Così il difensore della Lazio, Francesco Acerbi, si carica sul suo profilo Instagram in vista del derby di sabato sera contro la Roma

Serie A, Lazio-Roma (elaborazione)

Derby Roma-Lazio si gioca sabato alle 20.30

Il derby Lazio-Roma si giocherà sabato sera alle 20,30. Secondo quanto si apprende, la decisione è stata presa nel corso di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, che si è svolta in Prefettura a Roma.
Nei giorni scorsi la questura aveva chiesto di anticipare la partita alle 15.

Roma’s Edin Dzeko (R) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Frosinone Calcio vs AS Roma at the Benito Stirpe stadium in Frosinone, Italy, 23 February 2019.
ANSA/FEDERICO PROIETTI